martedì 4 dicembre 2012

Capitolo 9 

Il motivo per cui rimarrò un lupo solitario. 

Poiché sono attratto da individui del mio stesso sesso e posso instaurarci legami affettivi, mi considero, a buon diritto, un omosessuale e fin qui nulla di nuovo, ma il motivo per cui rimarrò un lupo solitario è, a parte la folta pelliccia che disgusta i più e piace a quella ristretta minoranza che la vede solo come una feticistica perversione, è che proprio non riesco a tollerare tutta quella infinita schiera di gay che discriminano i propri simili, già per l'appunto discriminati. Ma che cazzo!!! ma non ci bastano gli stronzi omofobi, ma mi devo pure sopportare i criptofroci repressi che s'identificano nell'ideale che si sono fatti di vero maschione "perchè sennò andavo a donne se volevo una femminiella!!!" mavvammorìammazzato idiota!

domenica 28 ottobre 2012

Capitolo 8 
2+2=4 
Ovvero, non ti dico la verità ma mi comporto in modo tale che tu la capisca.

Di cosa sto parlando! vengo al dunque; Dunque!
Gia altre volte mi è successo di intrattenere amabili conversazioni con soggetti carini che mi contattano, o che contattati da me non fuggono a gambe levate, che succede? 
Il soggetto contattante, lo fa perché nel vedermi gli creo un certo desiderio, oltre ad un certo gonfiore nella mutanda, io non penso ancora a questo o se ci penso è solo un pensiero piacevole e fugace, quindi passo alla conoscenza, allo scopo di vedere con chi ho a che fare e magari lasciare alla dialettica e alla seduzione verbale il compito di portare sangue al "malloppetto ciccioso" (da la "Sessuologa" della Marchesini). Ormai è chiaro, io non sono normale e continuo a perseverare nel mio comportamento totalmente antiscopereccio, cosa avviene e cosa se ne trae dalle conseguenze.
  1a) cosa avviene:
Il soggetto mi contatta con lo scopo di vedere come sono fatto e poi decidere se scoparmi, prima la cosa non era propriamente così chiara per me, ora lo è al 100%, fino ad ora comunque, almeno alla prima inculata arrivavo sempre, seguita dalla seconda inculata nel senso dell'abbandono.
  1b) cosa avviene nella modalità variante:
Il soggetto manco si disturba a darmi un bacio perché qualcosa probabilmente di ordine estetico non l'ha convito. Ma va bene intendiamoci, non me la posso mica prendere per questo, ci mancherebbe.
  2) Conseguenze (comuni ai casi 1a e 1b) si diventa "grandi amici".
Fermo restando che per diventare grandi amici occorrono anni e anni, la costante k per tutti i casi nessuno escluso è sempre incredibilmente la stessa, come accomunati da un inconscio collettivo recitano un odioso versetto satanico:
"No! sei troppo una brava persona, non roviniamo tutto col sesso".
All'inizio c'ho creduto anch'io e a dire il vero me lo sono ripetuto come mantra nel cervello allo scopo di farmelo ben inculcare tanto da autoplagiarmi ed estinguere la mia libido che puntava, come un rabdomante, il suo bastoncino ritto verso il soggetto. 
Poi ho capito, quando m'è toccato dovermi giustificare con un altra persona, che si, era simpatica, ma mi attizzava quanto un vascello imprigionato nell'eterno ghiaccio dell'antartico, capii tutto, non vuoi ferire l'altra persona e quindi ti inventi una scusa plausibile vera ma falsa allo stesso tempo.
Vera perché è vero che le amicizie con attrazione sessuale non portano a piena sincerità e stima, in quanto che, tendi sempre a perdonare chi desideri, bramando terribilmente scandagliare ogni suo orifizio con la tua sonda! per cui è impossibile che si sia pienamente sinceri perché lo scopo è essere accondiscendenti per essere "il vero amico" e stargli il più possibile vicino con la speranza di sfiorarlo anche solo con un dito.
Falsa perché non è il vero motivo per cui lui ti sta mollando, perché il vero motivo è un'altro, anzi una rosa di motivi, che hanno sempre a che vedere con l'attrazione fisica.
E così si diventa "grandi amici",  ma da cosa si capisce che mentono tutti? be semplice, una volta che si sono rassicurati e che sei diventato il loro amico perché, obiettivamente parlando, sei una  bella persona, si sentono liberi di confidarti i loro intrallazzi, il bello è che te ne senti addirittura lusingato e ti compiaci di essere trattato a questo modo. Quindi ti raccontano di incontri che hanno o hanno avuto. La prima reazione logica è che ti metti subito a paragone.
E pensi fra te e te...:
Quindi ha incontrato quel tipo...
si sono baciati...
magari c'è pure scappato un pompino...
poi sono finiti a letto...  
Insomma un po quello che avresti voluto fare tu, ma perché con te non l'ha fatto? cos'è che c'è di diverso tra te e quel tipo? le parti intermedie sono identiche, età, simpatia, intelligenza, cosa manca?? 
ah si!!!
eccoci
si è proprio quello,
manca l'aspetto estetico e la carica erotica.
E io che ho mollato persone, amici, che si comportavano male coi loro fidanzati, tradendoli, umiliandoli a loro insaputa.
E io che perdo la possibilità di crearmi nuove amicizie, quando ad un ragazzo interessato a me, che vedo essere davvero in gamba, che spera in qualcosa, con tutto il tatto possibile gli dico che mi  attizza quanto Berlusconi in coppia con Ferrara, cercando di fargli capire che è meglio non vedersi per un po e lasciare che si raffreddi l'interesse prima di contaminare una amicizia con l'attrazione (da parte sua s'intende)
Sono un santo? no no 
Ho tramato anche io alle loro spalle,
ho sparlato e sono stato sputtanato, ho chiesto scusa e mi sono dileguato nella vergogna. 
Ma cazzo, però qualcosa ho imparato!



giovedì 2 agosto 2012

Capitolo 7
Terra di Sicilia

Caro lettore (solitamente Mau che ringrazio sentitamente), sono in Sicilia da una settimana e benché m'ero già informato su tutti i possibili rettilari per fare la fine onorevolissima di Cleopatra morsa dal provvidenziale Aspide, mi devo un po ricredere, i pazzi ci sono ma qualcuno si salva e di qualcun'altro sento già persino dell'affetto, no niente sesso, non siamo in inghilterra ma io sono molto English per il sesso. In verità io ci sarei anche stato, ma la controparte, molto più saggia di me, ha optato per un "lasciamo stare che è meglio" ovviamente l'origine del suo diniego ha a che fare col mio stramaledettissimo modo di fare, sempre così cortese, sempre così bonaccione, sempre così rispettoso, (oltre che per un aspetto più somigliante ad un gorilla del Congo) insomma passo per un non-stronzo, ma in realtà io sono cattivo, lo giuro, ma non mi credono, che devo fare? il brutto è che non mi danno modo di fare le stronzate, come posso crearmi un reputazione di seduttore se non mi fanno mai arrivare al sodo? porcocazzo! e tutti mi vogliono bene, ho persino smesso di portare regalini ai primi appuntamenti, pensa un po! ma non serve a niente, non vorrete pure levarmi il piacere di offrire la prima cena insieme? (vabbuò visti i tempi di crisi toglierò pure questa mal sana abitudine).
Circa un mese fa creai un profilo sul quel puttanaio di gayromeo psicologicamente rivestito con un'armatura degna del più agguerrito giocatore di Ragby americano e difatti i pazzi furono i primi ad accorgersi di me, un tizio, si suppone del mio paese (Giardini Naxos), in una strana lingua tra l'analfabeta il siciliano e una sottospecie di italiano che avrebbe accapponato la pelle persino di Salvatore del nome della Rosa, mi ha consigliato di rinchiudermi al vicino reparto di Psichiatria dell'Ex Ospedale "San Vincenzo" di Taormina, ora credo "Sirina", non si sa bene perché alcune persone si premurino di esporre la propria opinione su chiunque non sia di loro gusto, diobono apro una piccola parentesi, concedetemi questo simpatico aneddoto, chi non è siciliano lo capirà con qualche difficoltà, dunque, al mercato di Catania nominato "a fera o luni"  c'è un banchino dei profumi con miriadi di copie dei più famosi profumi di marca ovviamente coi nomi storpiati, io non lo conoscevo ed era la prima volta che ci andavo con mio fratello, be quella fu la prima volta che mi resi colpevole della medesima insensibilità, e se vogliamo ottusità, del mio schernitore, insomma appena visti nomi come "Tressardi", "Jadro", "Sciamele n°5" "CooC" sempre di Sciamele, "Dolce e Nobleman" (non si capisce dove nobelman sia assonante con Gabbana) e decine di altri che non ricordo più, insomma, cominciammo con mio fratello a ridere piegati fino alle lacrime, la gente ci guardava con un misto di orrore e disprezzo, mentre noi rovistavamo come due galline impazzite in un secchio di granturco cercando il nome più ridicolo o la copia più esilarante, fummo letteralmente cacciati dal venditore incazzatissimo, penso di non aver mai riso così tanto. Insomma questo però era un caso un po diverso e non abbiamo insultato nessuno, ma mi rendo conto che non è propriamente lusinghiero per un povero cristo che deve sbarcare lunario vedersi deriso nella sua pur misera attività.
Insomma tornando a noi, dopo qualche mentecatto impaziente di rendere pubblica tutta la sua idiozia, finalmente fui contattato da tre baldi giovani, tutti e tre carini, simpatici e con senso dell'ironia, compresero e apprezzarono il mio profilo, le età erano molto variegate, un catanese di circa 33 anni più o meno, un palermitano di 29 e uno studente di Enna a Catania di 22, le lusinghe piacciono a tutti ma in testa mia avevo messo già una sorta di precedenza basandomi sull'età, essendo un 39enne con un piede nella fossa, misi al primo posto il 33enne± e di seguito gli altri, ovviamente con chi scopro una bella affinità? con il più improbabile dei tre, signori che sorriso, lui non se ne rende mica conto, ma gli si illuminano gli occhi quando sorride e ti trascina in un sorriso di riflesso, l'ho incontrato e mi ci sono subito affezionato e li mi son fregato! ho subito esternato la mia simpatia e l'idillio s'è dissolto in un baleno, ma probabilmente il fanciullo aveva già preso la sua decisione da prima, fortunata_ 'non che' saggia...mente, e si, battuto cento a uno da un fanciullo che ha mostrato molto più buon senso di me, nel frattempo gli altri due non si fanno più sentire, uno più dell'altro, così indago e scopro che i due avevano già trovato occasioni migliori, la cosa non nego m'ha buttato un po nello sconforto, l'unico libero a cui piacevo un pochino, ha saggiamente declinato le avances, gli altri due svaniti, ma nel frattempo un architetto (studente in verità) di Messina inizia un dialogo con me, eta? 26 !! non c'è verso di passare i 30! anche lui carinissimo, spigliato, intelligente, forse un po più insicuro rispetto agli altri tre, ci siamo visti anche una volta in cam, ma non sorride mai, il buffo è che quando faccio delle battute scrive una piccola sequenza di hahaha ma a ciò non corrisponde un espressione facciale complementare, strano no? (a differenza di M, sta per lo studente di Enna, che mi illumina il core ogni volta che sorride), nel frattempo che faccio? con un mio amico, Georges, giriamo un paio di video scemi e li mettiamo su fb, d'improvviso il soggetto di Palermo mi manda a bruciapelo un abbozzo di ambasciata subitanea! ovvero mi scrive che dopo aver visto il video mi ha rivalutato e che quindi vuol conoscermi, ???  ma scusa e quell'altro?? l'altro è troppo lontano, non sa da fa! ah vabé solo che anche se apparteniamo alla stessa regione il "da fà" ce l'ho pure io e giusto nei suoi giorni liberi io sono  occupato, caso vuole che son sempre libero tranne quando è libero lui, e vabbé!! il karma del cazzo mi vuole male! ma altro colpo di scena, il 33enne di Catania mi ricontatta pure lui, e anche per lui la sua frequentazione è andata in malora...
Oh ma che minchia sono la ruota di scorta!?
Un po mi gira il cazzo, non è propriamente lusinghiero essere la trita di seconda, la frutta ammaccatella a metà prezzo, il pesce che gli s'è ammosciata la coda, il mobiletto graffiato all'angolo delle occasioni dell'Ikea....   ...ma tanto parlo parlo ma ovviamente mi svendo sempre, karma di merda!

lunedì 9 luglio 2012

Capitolo 6 
GLI "EX"

Per la verità non esistono ex nella mia vita, ho avuto una dozzina di esperienze, ma raramente hanno superato il terzo incontro, ma due sembravano promettere bene.
Il primo soggetto, che chiameremo Fava-stiappona (cazzo tozzo)
Era molto attaccato, feci un conto di quanti messaggini riuscivamo a scambiarci mediamente in una giornata, circa settanta, cinquanta lui, venti io, ovviamente all'inizio erano alla pari, l'ho conosciuto un quel limbo di Gayromeo, sono andato a Palermo ma già dal modo di porsi c'era qualcosa che non mi tornava, troppo presuntuoso, saputello, non ho avuto neppure il piacere di scoprire le sue nudità perché pose tutto sul piatto via cam, fiero di cotanto membro che non era per nulla bello a vedersi, tronco conico, con la punta stretta e il corpo grosso, non si scappellava del tutto, scomodo pure a prenderlo in bocca, ma vabè non è che stia a badare a queste cose più di tanto, certo avendo studiato arte, architettura, anatomia artistica e avendo una certa fissa per la classicità greca, se mi si fosse posto davanti un cazzo di Riace o un cetriolo del Canova l'avrei elogiato, ammirato e mi ci sarei trastullato pure, ma non era "poerello" il suo caso, con lui feci il tremendissimo errore di lasciarmi convincere a fare sesso senza protezione e l'ho pagata cara, no! non HIV per fortuna, mononucleosi prima e poi HPV, ma il papilloma virus lo scopersi sei mesi dopo il lascito. 
Appena presi la mononucleosi, che si, è vero, puoi prendere in mille maniere, ma perché in 35 anni di vita proprio quando conobbi lui? insomma per me era abbastanza lampante, ma comunque la mononucleosi è una cazzata per fortuna, ciò nonostante invece di controllarsi o mettersi un attimino in dubbio che fa? mi tratta come una puttana che sta a farsi sputare in bocca da chiunque, già il rapporto era finito quando m'infamò per bene, durò poco, circa tre o quattro fine settimana; visto il trattamento, che poi andò sempre peggio, quando a distanza di sei mesi scopersi i condilomi dati dal virus dell'HPV non mi venne neppure la voglia di chiamarlo ed avvertirlo, dato che è un virus che è molto diffuso e non è mortale, mi risparmiai l'ennesimo cazziatone e lo mandai a fare in culo.
Per il secondo, ci piansi, una notte, sola, mi pare il minimo sindacale visto che anche con lui non si superarono tre fine settimana o quattro non ricordo, lui mi fece davvero ammattire, questo lo chiamerò "Mbò", bellino davvero, ora un po troppo magro ma quando lo conobbi era perfetto, simpatico, dolce, ma stranamente non si concedeva volentieri e mai del tutto, non ho mai capito il motivo ne me l'ha mai detto, non era un tipo molto chiaro e benché adesso siamo in un rapporto di affetto amicizia, non ha mai avuto il coraggio di aprirsi o rivelarsi, vi spiego meglio. 
La prima sera che lo conobbi un po più intimamente lo invitai a cena, lui corrispose con un dolcetto a fine serata preso da uno slancio di coraggio accennai un bacio sull'uscio, mi corrispose, e potei appurare e apprendere l'arte del bacio, cosa che avevo sperimentato molto poco mentre lui ne era parecchio avvezzo invece. Finiamo sul letto seduti uno di fronte all'altro con le gambe che si stringevano in un abbraccio in una posizione perfetta per pomiciare, insomma com'è logico il pipino diventa pipone o almeno pensavo così del mio, fin quando non fui spintonato indietro dal suo che svettava grosso, tronfio e pingue, ma a parte la grossezza, mi spiace se un giorno lui dovesse leggere questo scritto ma sappiate che un pene bello come quello suo non credo d'averlo mai visto e dubito possa ricapitarne un'altro così, il mio moto di sorpresa e compiacimento per la bella scoperta non fu apprezzato! Timidamente mi disse di ritrarre la mano e toglierla da li, io imbarazzatissimo e convinto d'aver fatto sacrilegio mi ritirai subito e chiesi scusa, insomma la situazione non cambiò mai molto di così per tutta la durata del (non)rapporto. Non mi era concesso fare massaggi (soffre il solletico), non mi era concesso fare succhiotti sul collo o anche solo baci nella medesima zona (sempre solletico) non potevo fare pompini, il suo pene era praticamente intoccabile, non li faceva lui a me, non voleva essere penetrato, solo penetrare ma per via dell'albero maestro di considerevoli dimensioni non riuscii a prenderlo, la paura che mi potesse far male non mi permetteva di rilassarmi, e quindi ciao! No non mi ha lasciato per quello o forse si non so, non era possibile capirlo per me che ero all'inizio delle mie sperimentazioni. Insomma la cosa durò appunto tre finesettimana, dopo di che mi portò al parco e mi mollò, tipo cane nella piazzola dell'autostrada, no non è vero, mi raccompagnò a casa.
A distanza di tempo mi volle rivedere e si scusò ammettendo un comportamento da stronzo.
Ora è fidanzato e sta in pace con se stesso, tra alti e bassi! ci sentiamo ogni tanto, perché alla fine da bravo idiota quale sono gli voglio sempre bene e perché finora nessuno purtroppo mi ha regalato le stesse emozioni che da lui ho avuto.

giovedì 28 giugno 2012

Capitolo 5 
SOLITUDINE O COMPROMESSO?

Da non innamorato nel presente ne mai in passato, mi sono sempre chiesto da cosa derivi il tradimento e da cosa si alimenti la fedeltà. Vedendo un po nella mia famiglia, nella pessima ciurma del ramo paterno si sono tutti rivelati dei gran traditori in nome del masculissimo soddisfacimento birillare, tutti, dal bisnonno all'attuale fratello maritato.
Perché io sono così maledettamente diverso? perché per me è inconcepibile una volta deciso di stare con una persona rispettarla con la fideltà? perché ho il maledetto vizio di interrompere o mettere in discussione una frequentazione (visto che di storie non ne ho mai avute) quando c'è qualcosa che non torna? perché mi butto a capofitto se sono convinto di una persona accendendo instantaneamente nell'altro le contromisure e la fuga? perché la spontaneità non è premiata? perché la sincerità è ripagata con il terrore o l'orrore a seconda dei casi, perché bisogna prendere in giro le persone, quando sai bene il fine che vuoi raggiungere?  perché bisogna tirarsela da fare schifo perché questo è l'unico modo di creare interesse?
La solitudine è il prezzo per la mia testardaggine a non essere come gli altri, sono solo o siamo solo noi poli negativi a pensarla così e a non provare nessunissima attrazione tra di noi? è giusto il compromesso per non rimanere soli quando la prima conseguenza è il tradimento?

mercoledì 20 giugno 2012

Capitolo 4
LA MIA STORIA. Parte terza.
L'outing (da da da daaaaaan ... dalla V di Beethoven)

Oh bene, siamo in un momento molto delicato, quando presi atto delle mie preferenze e dei miei gusti, ma sopratutto quando mi ruppi abissalmente i coglioni di stare sempre triste e sconsolato ...e  anche a bocca asciutta, decisi che era venuto il momento di mettersi in gioco, ora...  come fare?
Metà del lavoro in verità era già fatto, ovvero affrontare i miei, mia mamma era al corrente delle mie sedute e del motivo per cui andai a suo tempo, mio fratello, quello con cui ho un dialogo normale, pure, restava mio padre e l'altro mio fratello con cui non ho mai avuto un dialogo se non VAFFANCULOTESTADICAZZO con mio fratello e _______________(silenzio)_______________ con mio padre.
Alla fine dell'estate del 2008, con tutti presenti, che è cosa abbastanza rara, visto che uno è sempre in Brasile (fratellotestadicazzo) e l'altro in Scozia, con la complicità di mia mamma staniamo mio padre sull'uscio e gli spiattello più o meno crudemente la cosa. 
E giusto per citare quel capolavoro assoluto della cinematografia demenziale americana, vi svelo "Come lo feci" (il capolavoro è Frankenstein Jr)
Come lo feci
Dunque (la mia insegnate mi ha sempre rimproverato il fatto di iniziare un discorso con "dunque" ma tanto leggendo avrete già capito che il mio livello di italiano è rimasto a quello delle superiori e neppure fatte bene)...  Dunque, cucina, mio padre di fronte pronto a scappare in ufficio, mia madre sulla porta, Biagio! tuo figlio ti deve parlare! ...(umaronnamia si sarà detto) ma certo e son qui, che fù??

Io: Allora senti, ti ricordi no che sono stato in analisi per i miei seri dubbi sulla mia identità sessuale? anzi tanto lo so che lo sai, per cui passo a dirti che ho risolto la situazione, mi sento fuori dal tunnel, sereno e in pace con me stesso, quindi è questo che ti volevo dire, di stare tranquillo non angosciarti perché la situazione è in via di miglioramento.... 

Lui: Oh bene, mi fa piacere che.....  

Io: ....spetta non ho finito, nella fattispecie sappi che sono finocchio! 

Lui:...silenzio...
...risatina imbarazzata...
...mi stai prendendo per il culo?

Io: ma ti pare?

Lui: be dai non ti preoccupare, ti regalo un biglietto per il Brasile, li è pieno di belle donne così guarisci! 

Io: O_O'!!
...papà io non sono malato!

Lui: ...be comunque sia stai attento che sei dentro a un bel problema...

Io:  ...ma che problema? mi sa che il problema ce l'hai tu, a considerare questo un problema...

Lui ...no no, il problema è tuo, io sono normale!

Io: O_O' !!  (aridaglie, vabè lasciamogli il tempo di metabolizzare lo shoc)

dopo qualche giorno mi riaccompagna in aeroporto e mi fa "il discorsetto da padre a finocchio".
Senti Marco, sono contento che tu ora stia bene, mi devi lasciare il tempo di assorbire la cosa, sai io sono un uomo all'antica, con certi valori, ora tu hai il diritto di cercare la tua strada, però mi raccomando..... (pausa e attimo di silenzio)   .....discrezione! quasi sussurrato  -_-' .
Senti papà, non ci penso manco per niente! fattene una ragione.

Detto ciò, una volta giunto a Firenze, dovevo un attimo vedere come avvisare gli amici e i conoscenti, lo dico agli amici stretti? e il resto chi se ne frega? lo dico a tutti? e da chi inizio? che palle!! Lo faccio via mail, e ci metto tutti, vai!
Apro la posta elettronica e intitolo la mail
"Il Messaggione"
(ve lo copio e lo incollo pari pari)

Salve a tutti, vi volevo informare di una cosa per me molto importante, dopo un anno di psicofarmaci tre di psicoterapia, cinque di lunghe e sofferte riflessioni ho deciso di denunciare la mia omosessualità a tutto il mondo e ai miei (appena fatto con conseguenze direi normali) all'inizio si pensava fosse dovuto a cattive esperienze adolescenziali, ma quelle hanno solo determinato più confusione che altro, sono proprio finocchio in tutto e per tutto! Detto ciò mi scuso con gli amici più stretti con cui avrei dovuto parlare faccia a faccia, ma volevo evitare l'effetto passaparola con cui non sarei riuscito a capire se la persona che mi stava d'avanti sapesse o meno, così sapete tutti e tutti sapete che tutti sanno.
Non occorre rispondiate alla mail e non è una catena di Sant'Antonio quindi se non inoltrate la mail a quanti più amici possibile non sarete colpiti dal terribile morbo dell'omosessualità.
A presto 
M

Bellino e? ;)

Seguirono valanghe di commenti e risposte, non ve le trascrivo ma tutte tranne due furono di congratulazioni e sostegno, quelle due non furono ne negative ne denigratorie ma nettamente non condividevano il mio gesto così eclatante. 
Cos'è, hai paura dell'accettazione sociale?
indubbiamente ha avuto il suo peso
oppure
Che bisogno c'é, la sessualità è roba privata
indubbiamente è vero anche questo, purché la sessualità sia privata e non nascosta.
Insomma tutto sommato andò bene pure la fase due.

lunedì 18 giugno 2012

Capitolo 3 
LA MIA STORIA 
Parte seconda, adolescenza e maturità.

Ordunque eravamo rimasti alle piacevoli e traumatiche esperienze infantili, purtroppo per risparmiare sui libri di testo, mamma e papà (in verità solo mamma) decidono di mettermi nella stessa sezione che precedentemente frequentò mio fratello Daniele e quindi persi tutti i miei compagni di elementari che erano da tutt'altra parte, poco male, con quasi tutti non avevo rapporti e lì conobbi altri compagni di classe con cui continuavo a non avere rapporti, juhu  -_- . Sostanzialmente tutto filò abbastanza liscio fino al primo anno di 'superiori', ITG Napoleone Colajanni di Riposto (CT) un po dei soliti bulletti coglioni ma paradossalmente quello che mi squassò l'equilibrio non furono le piccole angherie dei coetanei geometri ma da un tal Massimiliano che molto più sveglio e precoce di me capì subito da che parte stare e quindi si butto a capofitto a sperimentare le prime pratiche sessuali...   e proprio da me doveva iniziare?? porco giuda! non mi poteva lasciare nel mio innocuo torpore adolescenziale? no!
Insomma per farvela breve facciamo un po di sesso, robetta nulla di che, chi è del campo sa di cosa parlo, solo che magari se ti lavassi sarebbe anche meglio no? insomma il trauma venne vuoi per la novità, la curiosità, santa madre chiesa e la puzza immonda del suo uccello che ha fatto il resto, così passo qualcosa come un ventennio a negarmi ogni possibile indagine sui miei gusti e sulle mie necessità amorose e fisiologiche.
Il desiderio di finire sotto al Partenone scosso da un sisma apocalittico venne sempre più assillante, così dove vuoi che vada a finire?  bravi! dall'analista.
Che riesco a infinocchiare così bene che mi consiglia vivamente di percorrere la strada dell'eterosessualità, ovviamente un analista serio non ti direbbe mai ciò, ma forse qui ho anche io la mia parte di responsabilità, insistetti perché non avendo più soldi dovevo terminare le sedute e chiesi un opinione, ci sta pure che lei si sia comportata in maniera professionale e che io abbia travisato tutto. Comunque sta di fatto che passai altri 5 anni a rimuginare sui consigli, continuai a non battere chiodo e ovviamente a non provare nessuna attrazione verso il femminile. Fino a che sostanzialmente mi ruppi ben bene i coglioni e son passato all'azione, nella parte terza.

domenica 17 giugno 2012

Capitolo 2 
LA MIA STORIA. Parte prima, infanzia.



Nacqui in terra di Sicilia, che tra mafie e mentalità retrograda non è che sia il massimo per crescere in equilibrio e apertura mentale, ma fortuna volle che il posto dove sono cresciuto sia molto frequentato e molto turistico ovvero nelle ridenti cittadine di Taormina e Giardini Naxos. Taormina nella storia fu molto frequentata dell'elite, possiamo dire anche di tutto il mondo, colta, disinibita e spudorata, divenne un rifugio per omosessuali, dive e divi in cerca di bellezza e anonimato. Insomma un vero puttanaio.
Giardini invece è un puttanaio nell'accezione moderna del termine, sviluppatasi col boom edilizio degli anni '60 da tranquillo paesino di pescatori s'è trasformato in un colosso turistico pieno di alberghi e ristoranti, spesso di pessima qualità, per il turismo di massa, appunto un puttanaio (accezione moderna).
Insomma dopo le solite cose dell'infanzia, ovvero maestri elementari violenti e dittatoriali che a detta loro ti volevano e ti dimostravano un gran bene, che per 5 anni attuavano la strategia del terrore con marce militari allo stadio e bacchettate in testa e sulle mani, la Montessori probabilmente era considerata una montuosità appenninica....  comunque, il mio fragile cervello da infante... mi viene in mente il piccoletto di Ai (intelligenza artificiale di Steven Spielberg) in cui la madre attuando una manovra irreversibile, rendeva gli imprinting al piccoletto definitivamente formanti, solo che io non avevo un fratellino che rischiavo di ammazzare per troppo amore, casomai il contrario e manco per amore...  ma vabé la storia della mia famiglia la riserbo per un'altra volta....   dunque, il mio cervello da infante ne fu ovviamente deviato da tutta questa violenza educativa, ma nonostante ciò furono gli anni più belli proprio per quell'unico pregio di cui godono tutti i bambini, nel metabolizzare e assorbire le violenze, mi limito alle violenze che in passato erano considerate lecite ed educative, gli abusi sessuali e la violenza fisica pesante, quella no, non credo possa mente infantile difendersi da quell'abominio, insomma li il mio compagnuccio di banco preferito, tal Alessandro, piccolo e bello, manco a saperlo fu il mio primo amore, per gioco facevamo un po tutto e sperimentavamo piccole cose innocenti ma che col senno di poi concludono un cerchio interessante, insomma ci chiedemmo un bel dì di cosa potesse sapere la lingua, tutti i gusti passavano da li, ma quella stessa cosa rossa, morbida, calda, umida, piatta e appuntita che gusto aveva? be in un batter d'occhio non fu necessario neppure che proseguissimo in parole, allungammo le nostre lingue che si unirono ad assaggiarsi, bleach che schifo era amara, ok esperimento fatto, passiamo al prossimo esperimento...
Capitolo 1 
IL PERCHÉ.

Salve!
Questo è il mio primo scritto nel mio primo blog, che spero non diventi un blob o un flop, chissà, forse si!!
Dunque... perché ho chiamato il mio blog il settimo gingillo? non so, l'intenzione è nata per usare sto coso per scrivere i miei pensieri scorretti, di parte, inconcludenti, contraddittori, faziosi, moralisti, disinibiti, truculenti, zozzi ma sopratutto a sfondo sessuale. Per cui c'entra il gingillo cioè il pene, ma poi dovevo arricchire il titolo in qualche modo e da pene son passato da tutti i sinonimi e apostrofazioni varie, minchia, cazzo, nerchia, pistolino, terza gamba, sventra papere (ma qui si prendeva in sostanza solo la versione etero, poichè per papera si intende la vagina, quindi non va bene) cetriolo, mazza, o pesce e poi tutte le varie declinazioni regionali, infinite, colorite e pittoresche.
Perché settimo? be avendo trovato gingillo, una connotazione tipica di un oggetto insieme trastullo piacevole e prezioso, utile ma spesso sottoutilizzato e di cui si vorrebbe farne un uso maggiore; insomma, mi pareva logico per il titolo andare per assonanza con il settimo sigillo basato sulla meno nota opera teatrale (con altro titolo) ma film celeberrimo del regista svedese Bergman, e così eccovi "Il settimo gingillo" e poi il sette è un numero magico e misterioso, un numero compreso nei primi dieci e in cui praticamente non si riescono a contare neppure tutte le mie storie importanti, che in teoria sarebbero 0 visto che non ne è durata neppure una per più di tre settimane consecutive (lorde) ma ancora sono giovane ho solo quarant'anni...