Capitolo 2
Nacqui in terra di Sicilia, che tra mafie e mentalità retrograda non è che sia il massimo per crescere in equilibrio e apertura mentale, ma fortuna volle che il posto dove sono cresciuto sia molto frequentato e molto turistico ovvero nelle ridenti cittadine di Taormina e Giardini Naxos. Taormina nella storia fu molto frequentata dell'elite, possiamo dire anche di tutto il mondo, colta, disinibita e spudorata, divenne un rifugio per omosessuali, dive e divi in cerca di bellezza e anonimato. Insomma un vero puttanaio.Giardini invece è un puttanaio nell'accezione moderna del termine, sviluppatasi col boom edilizio degli anni '60 da tranquillo paesino di pescatori s'è trasformato in un colosso turistico pieno di alberghi e ristoranti, spesso di pessima qualità, per il turismo di massa, appunto un puttanaio (accezione moderna).
Insomma dopo le solite cose dell'infanzia, ovvero maestri elementari violenti e dittatoriali che a detta loro ti volevano e ti dimostravano un gran bene, che per 5 anni attuavano la strategia del terrore con marce militari allo stadio e bacchettate in testa e sulle mani, la Montessori probabilmente era considerata una montuosità appenninica.... comunque, il mio fragile cervello da infante... mi viene in mente il piccoletto di Ai (intelligenza artificiale di Steven Spielberg) in cui la madre attuando una manovra irreversibile, rendeva gli imprinting al piccoletto definitivamente formanti, solo che io non avevo un fratellino che rischiavo di ammazzare per troppo amore, casomai il contrario e manco per amore... ma vabé la storia della mia famiglia la riserbo per un'altra volta.... dunque, il mio cervello da infante ne fu ovviamente deviato da tutta questa violenza educativa, ma nonostante ciò furono gli anni più belli proprio per quell'unico pregio di cui godono tutti i bambini, nel metabolizzare e assorbire le violenze, mi limito alle violenze che in passato erano considerate lecite ed educative, gli abusi sessuali e la violenza fisica pesante, quella no, non credo possa mente infantile difendersi da quell'abominio, insomma li il mio compagnuccio di banco preferito, tal Alessandro, piccolo e bello, manco a saperlo fu il mio primo amore, per gioco facevamo un po tutto e sperimentavamo piccole cose innocenti ma che col senno di poi concludono un cerchio interessante, insomma ci chiedemmo un bel dì di cosa potesse sapere la lingua, tutti i gusti passavano da li, ma quella stessa cosa rossa, morbida, calda, umida, piatta e appuntita che gusto aveva? be in un batter d'occhio non fu necessario neppure che proseguissimo in parole, allungammo le nostre lingue che si unirono ad assaggiarsi, bleach che schifo era amara, ok esperimento fatto, passiamo al prossimo esperimento...

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