lunedì 9 luglio 2012

Capitolo 6 
GLI "EX"

Per la verità non esistono ex nella mia vita, ho avuto una dozzina di esperienze, ma raramente hanno superato il terzo incontro, ma due sembravano promettere bene.
Il primo soggetto, che chiameremo Fava-stiappona (cazzo tozzo)
Era molto attaccato, feci un conto di quanti messaggini riuscivamo a scambiarci mediamente in una giornata, circa settanta, cinquanta lui, venti io, ovviamente all'inizio erano alla pari, l'ho conosciuto un quel limbo di Gayromeo, sono andato a Palermo ma già dal modo di porsi c'era qualcosa che non mi tornava, troppo presuntuoso, saputello, non ho avuto neppure il piacere di scoprire le sue nudità perché pose tutto sul piatto via cam, fiero di cotanto membro che non era per nulla bello a vedersi, tronco conico, con la punta stretta e il corpo grosso, non si scappellava del tutto, scomodo pure a prenderlo in bocca, ma vabè non è che stia a badare a queste cose più di tanto, certo avendo studiato arte, architettura, anatomia artistica e avendo una certa fissa per la classicità greca, se mi si fosse posto davanti un cazzo di Riace o un cetriolo del Canova l'avrei elogiato, ammirato e mi ci sarei trastullato pure, ma non era "poerello" il suo caso, con lui feci il tremendissimo errore di lasciarmi convincere a fare sesso senza protezione e l'ho pagata cara, no! non HIV per fortuna, mononucleosi prima e poi HPV, ma il papilloma virus lo scopersi sei mesi dopo il lascito. 
Appena presi la mononucleosi, che si, è vero, puoi prendere in mille maniere, ma perché in 35 anni di vita proprio quando conobbi lui? insomma per me era abbastanza lampante, ma comunque la mononucleosi è una cazzata per fortuna, ciò nonostante invece di controllarsi o mettersi un attimino in dubbio che fa? mi tratta come una puttana che sta a farsi sputare in bocca da chiunque, già il rapporto era finito quando m'infamò per bene, durò poco, circa tre o quattro fine settimana; visto il trattamento, che poi andò sempre peggio, quando a distanza di sei mesi scopersi i condilomi dati dal virus dell'HPV non mi venne neppure la voglia di chiamarlo ed avvertirlo, dato che è un virus che è molto diffuso e non è mortale, mi risparmiai l'ennesimo cazziatone e lo mandai a fare in culo.
Per il secondo, ci piansi, una notte, sola, mi pare il minimo sindacale visto che anche con lui non si superarono tre fine settimana o quattro non ricordo, lui mi fece davvero ammattire, questo lo chiamerò "Mbò", bellino davvero, ora un po troppo magro ma quando lo conobbi era perfetto, simpatico, dolce, ma stranamente non si concedeva volentieri e mai del tutto, non ho mai capito il motivo ne me l'ha mai detto, non era un tipo molto chiaro e benché adesso siamo in un rapporto di affetto amicizia, non ha mai avuto il coraggio di aprirsi o rivelarsi, vi spiego meglio. 
La prima sera che lo conobbi un po più intimamente lo invitai a cena, lui corrispose con un dolcetto a fine serata preso da uno slancio di coraggio accennai un bacio sull'uscio, mi corrispose, e potei appurare e apprendere l'arte del bacio, cosa che avevo sperimentato molto poco mentre lui ne era parecchio avvezzo invece. Finiamo sul letto seduti uno di fronte all'altro con le gambe che si stringevano in un abbraccio in una posizione perfetta per pomiciare, insomma com'è logico il pipino diventa pipone o almeno pensavo così del mio, fin quando non fui spintonato indietro dal suo che svettava grosso, tronfio e pingue, ma a parte la grossezza, mi spiace se un giorno lui dovesse leggere questo scritto ma sappiate che un pene bello come quello suo non credo d'averlo mai visto e dubito possa ricapitarne un'altro così, il mio moto di sorpresa e compiacimento per la bella scoperta non fu apprezzato! Timidamente mi disse di ritrarre la mano e toglierla da li, io imbarazzatissimo e convinto d'aver fatto sacrilegio mi ritirai subito e chiesi scusa, insomma la situazione non cambiò mai molto di così per tutta la durata del (non)rapporto. Non mi era concesso fare massaggi (soffre il solletico), non mi era concesso fare succhiotti sul collo o anche solo baci nella medesima zona (sempre solletico) non potevo fare pompini, il suo pene era praticamente intoccabile, non li faceva lui a me, non voleva essere penetrato, solo penetrare ma per via dell'albero maestro di considerevoli dimensioni non riuscii a prenderlo, la paura che mi potesse far male non mi permetteva di rilassarmi, e quindi ciao! No non mi ha lasciato per quello o forse si non so, non era possibile capirlo per me che ero all'inizio delle mie sperimentazioni. Insomma la cosa durò appunto tre finesettimana, dopo di che mi portò al parco e mi mollò, tipo cane nella piazzola dell'autostrada, no non è vero, mi raccompagnò a casa.
A distanza di tempo mi volle rivedere e si scusò ammettendo un comportamento da stronzo.
Ora è fidanzato e sta in pace con se stesso, tra alti e bassi! ci sentiamo ogni tanto, perché alla fine da bravo idiota quale sono gli voglio sempre bene e perché finora nessuno purtroppo mi ha regalato le stesse emozioni che da lui ho avuto.

2 commenti:

  1. Risposte
    1. (Ah ma allora mi segui davvero! :D )
      ...no no, stavo preparando un articolo sull'esperienza siciliana, sono qui da poco più di una settimana e ho molto materiale per il pezzo sui cerebrolesi, mi manca quello sui carini, pensi mi tocchi aspettare tanto?

      Elimina